Somministrazione delle soluzioni infusionali
Regole, tecniche e strumenti di precisione

La somministrazione di soluzioni infusionali è una delle procedure terapeutiche più frequenti e cruciali in ambito clinico, ospedaliero e nell'assistenza domiciliare complessa. Richiede competenze specifiche, precisione matematica e il rigoroso rispetto di protocolli di sicurezza per garantire l'efficacia del trattamento e l'incolumità del paziente.
In questo articolo faremo chiarezza sui concetti base, sulle regole di sicurezza che guidano i professionisti sanitari e sul funzionamento degli strumenti che permettono di dosare i farmaci con precisione.
Che cos'è la somministrazione infusionale?
La somministrazione infusionale (comunemente chiamata "flebo" o "infusione") è l'introduzione continua e controllata di liquidi, farmaci, nutrienti o derivati del sangue direttamente all'interno dell'organismo, solitamente attraverso il sistema circolatorio.
A differenza di un'iniezione in bolo (dove il farmaco viene iniettato tutto in una volta), l'infusione avviene in modo lento e prolungato nel tempo (da pochi minuti a diverse ore, fino a infusioni continue sulle 24 ore), permettendo di mantenere costante la concentrazione di un farmaco nel sangue.
Cosa vuol dire somministrazione EV?
La sigla EV sta per endovenosa (o per via endovenosa). Di conseguenza, la somministrazione EV indica che i liquidi o i farmaci vengono immessi direttamente in una vena del paziente.
Questa via di somministrazione viene scelta principalmente per tre motivi:
-
Effetto immediato: Il farmaco non deve essere assorbito dallo stomaco o dai muscoli, ma entra subito in circolo.
-
Biodisponibilità al 100%: Tutto il principio attivo somministrato è immediatamente disponibile per l'organismo.
-
Gestione di grandi volumi: Permette di infondere elevate quantità di liquidi (come l'idratazione nei pazienti disidratati) che non potrebbero essere somministrate per altre vie.
La somministrazione avviene solitamente posizionando un piccolo catetere di plastica flessibile (ago cannula) in una vena periferica (es. sul braccio) o tramite cateteri venosi centrali (CVC) per terapie a lungo termine.
Le 7G infermieristiche: la regola d'oro della sicurezza
Per azzerare il rischio di errori clinici durante la preparazione e la somministrazione di una terapia (infusionale e non), gli infermieri applicano rigorosamente la regola delle 7G (conosciuta a livello internazionale come le "7 Rights"):
-
Giusto paziente: verificare sempre l'identità del malato tramite braccialetto o domande dirette.
-
Giusto farmaco: controllare il nome commerciale e il principio attivo sulla confezione e sulla prescrizione.
-
Giusta dose: verificare il dosaggio prescritto e ricalcolarlo se necessario.
-
Giusta via di somministrazione: accertarsi che il farmaco sia adatto alla via endovenosa (EV).
-
Giusto orario: rispettare gli intervalli di tempo prescritti per mantenere l'efficacia terapeutica.
-
Giusta documentazione: registrare immediatamente l'avvenuta somministrazione o l'eventuale rifiuto/sospensione.
-
Giusta registrazione/risposta (approccio clinico): valutare la risposta del paziente, monitorando la comparsa di eventuali effetti collaterali o reazioni allergiche.
Quali sono le soluzioni per infusioni?
I liquidi infusi non sono tutti uguali; vengono scelti dal medico in base alle necessità idriche o metaboliche del paziente. Si dividono principalmente in:
-
Soluzioni cristalloidi: soluzioni di acqua e sali minerali che passano facilmente attraverso le membrane cellulari. Le più comuni sono:
-
Soluzione fisiologica (cloruro di sodio 0,9%): usata per idratare e reintegrare i liquidi persi.
-
Soluzione glucosata (al 5% o superiore): fornisce acqua libera e calorie (energia) sotto forma di zuccheri.
-
Ringer lattato: una soluzione bilanciata di elettroliti molto simile al plasma sanguigno, usata nei traumi o negli interventi chirurgici.
-
-
Soluzioni colloidi: contengono molecole più grandi (come l'albumina) che rimangono all'interno dei vasi sanguigni più a lungo, espandendo il volume del sangue (utili in caso di forte emorragia o shock).
Il controllo della velocità: il regolatore di flusso
Nelle infusioni per gravità (dove il liquido scende semplicemente perché la sacca è appesa in alto rispetto al paziente), il controllo della velocità è vitale.
Cos'è un regolatore di flusso per infusione?
È un dispositivo medico integrato o applicato al tubo del deflussore (la linea di plastica che collega la sacca al braccio del paziente). Serve a stabilire con precisione quante gocce o quanti millilitri di soluzione devono scendere ogni ora.
Come funziona il regolatore di flusso (flebo)?
Il sistema classico (chiamato roller) è una rotellina di plastica che stringe o allenta il tubo di gomma: più il tubo è schiacciato, meno liquido passa.
Tuttavia, per ottenere un'alta precisione senza usare pompe elettroniche, si utilizzano i regolatori di flusso a tamburo (o a selettore graduato). Questo strumento presenta una ghiera girevole su cui sono stampati dei numeri (es. da 5 a 250 ml/h). Ruotando la ghiera, si modifica meccanicamente il diametro del canale interno in cui passa il liquido, impostando la velocità esatta di infusione desiderata in millilitri all'ora, eliminando la necessità di contare le gocce al minuto.
Come si regola il flusso della flebo?
-
Con il roller classico: l'operatore deve calcolare matematicamente il rapporto tra millilitri totali e ore, convertirlo in gocce al minuto (sapendo che, di norma, 20 gocce di soluzione standard equivalgono a 1 ml) e regolare la rotellina guardando l'orologio e contando le gocce che cadono nella camera di gocciolamento.
-
Con il regolatore di precisione: il calcolo è immediato. Se il medico prescrive di infondere 500 ml di fisiologica in 5 ore, il calcolo sarà: dividendo la quantità complessiva per il tempo richiesto, otteniamo il ritmo orario costante: la flebo dovrà scendere a una velocità di 100 millilitri all'ora.
All'operatore basterà ruotare la ghiera del selettore posizionandola sul numero 100. Il dispositivo manterrà quel flusso costante e preciso, riducendo drasticamente il rischio di sbalzi di velocità causati dai movimenti del braccio del paziente.
Acquista ora Deflussore con Regolatore di Flusso su Pharmafiore.it